Visualizzazione post con etichetta anteprime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anteprime. Mostra tutti i post

mercoledì 13 settembre 2017

Franca, chaos and creation




Evento Speciale al cinema

25-26-27 SETTEMBRE

 

Dopo il grande successo dell’anteprima mondiale alla 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, M2 Pictures porta sul grande schermo Franca: Chaos and Creation, il film diretto da Francesco Carrozzini e ritratto intimo di sua madre,  Franca Sozzani, leggendario Direttore di Vogue Italia, scomparsa prematuramente lo scorso di dicembre.

 

Il documentario arriva al cinema in tre giornate evento imperdibili, da lunedì 25 settembre a mercoledì 27 settembre, grazie a M2 Pictures.

 

Dal satirico al sublime, le sorprendenti ma spesso controverse copertine create da Franca Sozzani non solo hanno infranto le regole, ma hanno fissato un nuovo status nella moda, l'arte e il business nel corso degli ultimi venticinque anni. Dalla famosa "Black Issue" alla "Plastic Surgery issue", è sempre stata profondamente impegnata nell’esplorare tematiche off-limits, al fine di scuotere lo status quo e ridefinire, occasionalmente, il concetto di bellezza.

 

Con interviste a Karl Lagerfeld, Bruce Weber, Baz Luhrmann, Naomi Campbell, Marina Abramovic, Courtney Love, Donatella Versace e molti altri, Carrozzini ci porta dietro le quinte del processo creativo di sua madre, così come alla scoperta delle sue  vulnerabilità presenti e passate.


Appuntamento al parco di JOEL HOPKINS


 Uscita al cinema
14 settembre

Trama
Parco di Hampstead Heath, nord-ovest di Londra, un'oasi di tranquillità nel cuore della metropoli. Sul limitare del parco abita Emily Walters (Diane Keaton), vedova americana che, dalla scomparsa del marito, fatica a concentrarsi sulle cose che richiedono attenzione, come il vecchio appartamento che sta cadendo a pezzi, le finanze sempre più esigue e il figlio Philip (James Norton). Emily non vuole ammettere che, di fatto, riesce a malapena a sopravvivere. Un giorno, dalla finestra del suo attico, vede una capanna fatiscente e lo strano uomo che la abita. Il giorno dopo decide di avventurarsi nel parco alla ricerca dello sconosciuto. Donald Horner (Brendan Gleeson) vive serenamente nel grande spazio verde da 17 anni, ma il suo stile di vita è in pericolo: la sua casa è presa di mira da speculatori che stanno cercando di sfrattarlo. È naturalmente sospettoso nei confronti di Emily e con educazione respinge le sue attenzioni ma, dietro ai modi burberi, si intuisce la sua natura gentile e seducente. Questo incontro inaspettato dà a Emily la forza di reagire e di schierarsi dalla sua parte nella battaglia per salvare la sua preziosa isola di pace, decisa più che mai a difendere il sostentamento materiale ed emozionale di quest'uomo taciturno e fuori dal comune che potrebbe proprio essere la persona che riesce a conquistarla.

lunedì 2 maggio 2016

Un lieto evento

Devo fare una ricerca sulla tipologia di persone che scelgono i titoli e i poster italiani di film stranieri. Chissà i lavaggi di cervello che hanno subito nei costosissimi corsi di marketing che hanno frequentato, secondo cui i titoli scemi attirano più gente al cinema.


Travolti dalla cicogna
di  Remi Bezancon, nella versione originale francese, Un heureux événement, si traduce come Lieto evento, e anche nella versione inglese (A happy moment), titolo meno di impatto ma uguale al libro di Eliette Abecassis a cui si ispira. La trama del film di lieto ha solo l'inizio, poi tutto quello che c'era prima tra i due protagonisti viene messo in discussione. Proprio come nella vita normale.




Poster del film originale

Il libro si trova su ibs a 13,60 euro
Bisogna avvertire chi organizza i corsi per "Titolisti in italiano di film stranieri" di aggiornare le lezioni, perché nei cinema italiani Travolti dalla cicogna non ha riscosso molto successo. A casa mia invece si, e a casa mia c'ero solo io e il mio secondo lieto evento che dormiva.


Lieto evento, infatti, è solo un modo di chiamare un bambino che nasce, un titolo, la fotografia di un inizio. Il vero film è il racconto di quello che succede da quel momento in poi, di lieto e di brutto. E travolti dalla cicogna è un'anteprima fedele di tutto questo.

giovedì 26 marzo 2015

Cosa esce oggi al cinema: giovedì 26 marzo 2015





French connection
, di Cédric Jimenez
Sabato voglio andare a vedere questo: mi ispira, ma solo dalla locandina (lo faccio anche con le copertine dei libri e ci azzecco poche volte, ma ottime).
Ma... la trama?

Trama
Il film è ambientato nella Marsiglia degli anni 70. Pierre Michel, giovane magistrato arrivato da Metz, città del nord della Francia, accompagnato da sua moglie e dai figli, viene incaricato di occuparsi della cosiddetta French Connection, organizzazione mafiosa dedita al contrabbando mondiale dell’eroina. Nonostante gli avvertimenti, il giudice decide di portare avanti la sua crociata solitaria contro Gaëtan Zampa, figura emblematica e padrino intoccabile della mafia marsigliese. Capirà ben presto che per ottenere dei risultati concreti deve cambiare il suo metodo di lavoro.

Cast
Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Céline Sallette, Mélanie Doutey, Benoît Magimel


French connection - Trailer





ESCE ANCHE


Ho ucciso Napoleone di Giorgia Farina

Dal poster non mi ispira, ma lei mi piace. 

Trama

Ho ucciso Napoleone racconta la vita di Anita, single e brillante manager in carriera, che nel giro di ventiquattrore viene spazzata via da un uragano di guai. Il lavoro, l’amore, il futuro, tutto in macerie nel giro di un giorno. Anita si ritrova seduta sull’altalena di un parco giochi licenziata in tronco e incinta del suo capo, suo amante clandestino, sposato e padre di famiglia. 

Per far tornare tutto come prima, dovrà ordire un piano di vendetta raffinata e senza scrupoli.
Cast: Micaela Ramazzotti, Libero de Rienzo, Adriano Giannini, Elena Sofia Ricci, Iaia Forte.

Ho ucciso Napoleone - Trailer


 

L'ultimo lupo, di Wolf totem, di Jean-Jacques Annaud.

Trama
Chen Zhen, un giovane studente di Pechino, viene inviato nelle zone interne della Mongolia all’interno di una tribù nomade di pastori. A contatto con una realtà diversa dalla sua, Chen scopre di essere lui quello che ha molto da imparare sulla comunità, sulla libertà ma specialmente sul lupo, la creatura più riverita della steppa. Sedotto dal legame che i pastori hanno con il lupo e affascinato dall'astuzia e dalla forza dell'animale, Chen un giorno trova un cucciolo e decide di addomesticarlo. Il forte rapporto che si crea tra i due sarà minacciato dalla decisione di un ufficiale del governo di eliminare, a qualunque costo, tutti i lupi della regione. Dal regista de Il nome della rosa e Sette anni in Tibet un altro grande capolavoro destinato a diventare un classico.

Cast:
Shaofeng Feng, Shawn Dou, Shwaun Dou, Ankhnyam Ragchaa, Yin ZhuSheng.

L'ultimo lupo - Trailer

domenica 8 marzo 2015

Fino a qui tutto bene



Fino a qui tutto bene, e cioè... niente da segnalare. Una produzione autoprodotta, autofinanziata, auto. A me viene da pensare che se uno dichiara dall'inizio di aver voluto fare un film "piccolo", con una piccola distribuzione, investendo quasi niente e mettendoci soldi di tasca propria, non sta facendo una dichiarazione d'intenti tipo: "Vabè è mediocre, ma siamo bravi ragazzi: dateci una mano e venite a vedere il nostro film".
 
Se hai pochi mezzi, poco budget, pochi personaggi, pochi ambienti, la cosa che deve esserci, almeno è la trama, una trama forte, che sopperisca alle lacune dovute alla micro-produzione. In Fino a qui tutto bene non c'è neanche quella. Non succede niente: una è incinta, due si mollano, il quarto è ossessionato dalla ex... quindi? Sembrava di vedere un docu-film girato dalla zia, dalla nonna, dalla sorella e dal nipote della mia vicina di casa sulla loro vita di tutti i giorni. Visto che però la vita di tutti i giorni è noiosa (la nostra, ancora peggio quella dei parenti dei vicini di casa), chi va al cinema vuole vedere una storia, anzi: il racconto di una storia. insomma, uno straccio di trama.

Leggendo le interviste agli attori e al regista Roan Johnson, bè: si sono dati da fare, si sono autoprodotti, si sono "divertiti", come dicono loro. Ma il fine di un film come questo non si capisce: farsi notare al grande pubblico, divertirsi o fare un bel film?
 
Peccato: gli attori sono tutti bravi (anche se più che recitare dei personaggi, fanno se stessi) e  ci sono delle trovate originali, tipo la passeggiata attraverso il centro di Pisa riflessa attraverso un grande specchio...

Nonostante quello che ne penso io, bisogna dire che Fino a qui tutto bene ha vinto il Premio del Pubblico BNL - Cinema Italia allo scorso Festival Internazionale del Film di Roma. Quindi a qualcuno è decisamente piaciuto. 
 
Esce al cinema il 19 marzo.
 
Trama
Fino A QUI TUTTO BENE racconta l'ultimo weekend insieme di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto nella stessa casa, dove si sono consumati sughi scaduti e paste col nulla, lunghi scazzi e brevi amplessi, nottate sui libri e feste all'alba, invidie, gioie, spumanti, amori e dolori. Ma adesso quel tempo di vita così acerbo, divertente e protetto, sta per finire e dovranno assumersi le loro responsabilità. Prenderanno direzioni diverse, andando incontro a scelte che cambiano tutto. Chi rimanendo nella propria città, chi partendo per lavorare all'estero. Il racconto degli ultimi tre giorni di cinque amici che hanno condiviso il momento forse più bello della loro vita, di sicuro quello che non scorderanno mai.
 
Cast
Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D’Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini con l’amichevole partecipazione di Isabella Ragonese. 

Fino a qui tutto bene - Trailer

  

Fino a qui tutto bene - Clip



sabato 7 marzo 2015

The Rocky Horror Show a teatro



 
Il film compie quarant'anni e il musical, THE ROCKY HORROR SHOW di Richard O’Brein, dopo dieci anni di assenza e in concomitanza con l’inizio dell’Expo debutterà a Milano dal 5 al 20 maggio 2015 sul palco del Teatro della Luna, e come spettacolo di apertura del Ravenna Festival dal 22 al 24 maggio al PalaCredito di Romagna a Forlì.
Il suo primo debutto avvenne nel 1973 al Royal Court di Londra e la versione in arrivo in Italia è in lingua originale.

Il Rocky Horror in teatro l'ho visto solo una volta, al Mexico a Milano, che lo mette in scena ogni venerdì, fino a maggio. Sono passati almeno 20 anni ma l'atmosfera magica la rivivo ogni volta che mi torna in mente.
Trovate maggiori informazioni sul sito del Mexico o sulla loro pagina Facebook: ne vale davvero la pena (anzi: adesso chiamo).

Il nuovo spettacolo invece non l'ho visto ma... perché no? 

Info e prevendite:

MILANO – DAL 5 AL 20 MAGGIO



PREZZI

Da €.36,00 a €.69,00 (comprensivi di prevendita)



ORARI

Da martedì a venerdì ore 21.00

Sabato e domenica ore 15.30 e 21.00



TEATRO DELLA LUNA

Via G. di Vittorio, 6 Assago – Milano -www.teatrodellaluna.com

INFOLINE: 02 54 66 367

PREVENDITE: www.ticketone.it




RAVENNA FESTIVAL - DAL 22 AL 24 MAGGIO



PREZZI

Da €.27,50 a €. 59,50 (comprensivi di prevendita)

ORARIO

Venerdì 22 maggio ore 21.00 – Sabato 23 maggio ore 15.30 e 21.00 – Domenica 24 maggio ore 15.30



PALACREDITO DI ROMAGNA - (EX PALAFIERA DI FORLI)

Via Punta di Ferro - Forli



INFOLINE E PREVENDITE

Biglietteria del Festival (via Mariani 2 - Tel. 0544 249244)




Trama
La storia racconta la surreale avventura di due fidanzati, Brad Majors e Janet Weiss in visita al loro vecchio insegnante, il dottor Evrett Scott. Durante il viaggio in macchina, a causa di una gomma bucata, sono costretti a raggiungere a piedi un castello nelle vicinanze, il Frankestein Place. Il loro arrivo capita in una notte speciale mentre si sta svolgendo la convention annuale dei Transylvani. Bizzarre e singolari creature accolgono alla porta i due fidanzatini, fino all’arrivo dell’eccentrico padrone di casa: Frank’N’ Furter che, rivelando di essere uno scienziato in procinto di compiere la sua speciale opera suprema “Rocky”, li invita a trascorrere la notte al castello come suoi ospiti… 


CAST

RUOLO                                ATTORE

Frank’n’Furter              Rob Fowler
Janet                             Harriet Bunton
Brad                              David Ribi
Riff Raff                        Stuart Matthew Price
Columbia                      Hannah Cadec
Magenta                        Maria Franzén
Rocky                           Vincent Gray
Eddie / Dr. Scott           Charles Brunton
Phantoms
                      Jenny Perry, Amy Webb, Joshua Dever, Liam Ross-Mills
Swings                          Paul Knights, Jana Stelley


 
L’organizzazione per l’Italia sarà a cura di Murciano Iniziative.


mercoledì 4 marzo 2015

Grease, il musical a teatro


Danny e Sandy, i nuovi interpreti: Giuseppe Verzicco e Beatrice Baldaccini
Mi ricordo che quando è uscito Grease in versione musical per il teatro c'era, come protagonista, Lorella Cuccarini. Ero ancora giovane e pensare a lei al posto di Olivia Newton John mi sembrava improbabile quanto il fatto che un personaggio di spettacolo portesse portare un cognome buffo come il suo. Ne avevo visto dei pezzi in tv (già all'epoca i prezzi dei biglietti teatrali erano per me troppo alti e in ogni caso, preferivo altri generi) e l'unica cosa che mi ricordo sono le riprese di fiato dall'apnea della Cuccarini dopo ogni frase, cantata o parlata, e ampliate dal microfono.
Insomma non mi era piaciuto ma è anche vero che non l'ho mai visto a teatro. Però da allora mi sono rimasti dei pregiudizi verso le versioni teatrali dei film che hanno segnato la mia infanzia e giovinezza. Come replicare, per esempio, un Johnny di Dirty Dancing? Impossibile, i cloni non esistono.
Mi sono dovuta ricredere proprio all'anteprima di Dirty Dancing: ci ero andata insieme ad un amico conosciuto proprio l'anno in cui uscì il film, al mare. Ero scettica anzi, scetticissima (che suona brutto ma rende l'idea). E invece eccolo lì il "mio" Johnny e la mia Baby: due veri e propri cloni. Giovani, bravi, perfetti.

Dopo averlo visto, quindi i miei pregiudizi verso i musical si sono allentati e confido nel fatto che il nuovo Grease, dal 28 marzo al teatro della Luna, sarà in grado di farmi dimenticare il trauma dovuto a quello messo in scena nel 1997.

Grease infatti è cambiato, com'è cambiato il mondo in questi 20 anni: alcune canzoni hanno  nuove traduzioni (di Franco Travaglio), nuovi arrangiamenti e orchestrazioni del
direttore musicale Riccardo Di Paola con la supervisione musicale di Marco Iacomelli. Naturalmente sono nuovi anche i costumi, disegnati da Carla Accoramboni e le coreografie firmate da Gillian Bruce.


Spettacoli
Prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, la nuova edizione di Grease debutterà  il 28 marzo 2015 al Teatro della Luna di Milano, dove resterà in scena fino al 3 maggio.

Sarà in scena anche al Teatro Brancaccio di Roma dal 5 al 17 maggio e continuerà d'estate con due date speciali al Teatro La Fenice di Senigallia (AN) l’11 e 12 agosto in occasione di SEM – Senigallia Estate Musical, in attesa di proseguire il tour nella stagione invernale 2015/2016.

Biglietti su TicketOne.it e nei punti vendita TicketOne.

martedì 3 marzo 2015

Frozen fever, il cortometraggio

Se andrete a vedere Cenerentola, film Disney diretto dal regista Kenneth Branagh dal 12 marzo al cinema, prima dell'inizio del film vedrete Olaf, il famoso e simpatico pupazzo di neve, protagonista di un nuovo cortometraggio: Frozen Fever.

Il film, Frozen - Il regno di Ghiaccio, non mi aveva suscitato alcun tipo di reazione emotiva memorabile. Tra canzoni mediocri e una trama pressoché inesistente, era passata, lentamente e finalmente, un'ora e mezza.

"Ma è per bambini, anzi bambine".
Si ma i bambini, e soprattutto le bambine, sono più reattivi di noi adulti e quelli che lo guardavano con me dopo 10 minuti dall'inizio del film e dalla fine del pranzo già chiedevano la merenda (per colmare il vuoto scavato dalla noia, forse).

In un cortometraggio Olaf invece lo vedo meglio: la sua simpatia la farà da padrona, prevaricando, si spera, su canzoncine infinite e sdolcinamenti super-zuccherosi.





Trama
In Frozen Fever, Elsa e Kristoff sono decisi a organizzare la miglior festa di sempre per il compleanno di Anna, ma quando a Elsa viene il raffreddore, i suoi poteri metteranno a repentaglio la festa.


Trailer
Doppiatori
I tre grandi artisti che hanno prestato la propria voce e le proprie abilità canore ai protagonisti di Frozen – Il Regno di Ghiaccio nella versione italiana, tornano nel cortometraggio: Serena Autieri, interpreta Elsa, Serena Rossi è Anna ed Enrico Brignano interpreta ancora il simpatico pupazzo di neve Olaf.

Premi
Premiato con due Oscar® (Miglior film d’animazione e Miglior canzone originale per Let It Go) e un Golden Globe® (Miglior film d’animazione), Frozen – Il Regno di Ghiaccio è anche il quinto film nella classifica dei più alti incassi nella storia del cinema, con un box office globale di oltre 1.27 miliardi di dollari.
E Cenerentola?La principessa mancata che resiste in me (e anche la casalinga disperata che ne ha preso il posto) spera che sarà bellissimo.

lunedì 2 marzo 2015

L'altra Heimat - Cronaca di un sogno


Sarà al cinema per due giorni, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile il nuovo film del regista tedesco Edgar Reitz

L’altra Heimat. Cronaca di un sogno  è il quarto capitolo di una lunga saga. Girato in parte in bianco e nero e in parte a colori, Heimat (che prende il nome dalla parola tedesca che indica la casa o il luogo natio) fu presentato in anteprima nel 1984 alla 41ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, raccogliendo un enorme consenso di critica. Suddiviso in 11 episodi, il film narra la storia della famiglia Simon e di Schabbach, villaggio immaginario dell'Hunsrück, regione d’origine del regista. Dieci anni dopo, nel 1992, uscì  Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza e nel 2004 arrivò Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale. L’altra Heimat. Cronaca di un sogno è stato presentato a Venezia nel 2013 e esce ora nei cinema italiani per due giorni, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile, distribuito da Ripley’s Film, VIGGO e Nexo Digital.

Trama
Il discorso provvisoriamente concluso nel 2006 riprende, tornando indietro nel tempo al 1843, sempre nell’immaginaria Schabbach, dove la famiglia Simon lavora e lotta contro la morte e dove il figlio Jakob fugge dalla fatica quotidiana immergendosi nei libri e nel sogno di un Nuovo Mondo. Lo stesso sogno che accompagna la grande emigrazione di migliaia di europei nell’America del Sud, nel tentativo disperato di sottrarsi alle carestie, alla povertà e al dispotismo che dominavano i loro paesi perché, come recita il loro motto, “Qualunque sorte è migliore della morte”.

La sceneggiatura
L’altra Heimat. Cronaca di un sogno (Die Andere Heimat - Chronik einer Sehnsucht) di Edgar Reitz nasce da diversi mesi di ricerche condotte dal regista con Gert Heidenreich (che assieme a lui firma la sceneggiatura) per raccogliere storie di famiglie dell’Hunsrück, esaminando archivi e collezioni private e studiando le vite dei contadini della Renania della metà dell’Ottocento. Mentre girava Heimat 3, Reitz ricevette la lettera di un’infermiera che lavorava in un ospedale di Porto Alegre. La donna lo aveva visto in un reportage televisivo brasiliano dedicato al cinema tedesco e, notando la sua somiglianza col Dottor Reitz, titolare della clinica in cui lavorava, si chiedeva se esistesse una parentela tra i due. Alcuni mesi più tardi la stessa infermiera fece avere al regista un libro dal titolo Genealogia della famiglia Reitz in Brasile, scritto dal sacerdote cattolico Raulino Reitz, che all’inizio degli anni ’60 aveva condotto alcune ricerche sulla sua famiglia in Brasile. Il volume fece scoprire a Reitz che in effetti gli antenati della brasiliana famiglia Reitz erano originari del villaggio di Hirschfeld, a soli quindici chilometri da Morbach, suo paese natale.
Commento del regista
Il tempo che ci separa dagli eventi di questa storia è di appena 160 anni, ma si è trattato di un viaggio in una Germania molto diversa e quasi completamente dimenticata, in un paese sfigurato da una miseria opprimente. Occorre un grande sforzo d’immaginazione per capire che meno di un secolo e mezzo fa gli abitanti del nostro erano costretti a sbarcare il lunario in condizioni incomparabili con quelle di qualsiasi luogo del mondo odierno. A partire da Schabbach ci siamo esercitati a osservare la vita contemporanea con gli occhi di un estraneo ed è stato terribile vedere quanto apparissero di colpo apocalittici il consumismo, l’egocentrismo e le pretese esagerate della nostra società frammentata. Di fatto, uno degli effetti di Die andere Heimat è forse quello di indurre il pubblico a fermarsi per un istante e a vivere il diverso ritmo che permetteva ai nostri antenati di sopravvivere. In fondo, potrebbe essere ancora quello il vero ritmo del nostro cuore. Oggi in Germania abbiamo molta difficoltà ad immaginare cosa significhi davvero “emigrazione”, perché conosciamo solo l’altro lato del problema: siamo diventati noi stessi un paese di immigrazione (…). È possibile che una storia che descrive il modo in cui la gente lasciava la propria patria non contribuisca a capire meglio gli immigranti di oggi? Che cosa significava un addio allora? Per quanto tempo le persone si portavano addosso, nelle loro nuove case, il dolore di questa partenza?"


martedì 24 febbraio 2015

Non ci resta che piangere



A trent’anni dalla prima uscita, Non ci resta che piangere torna nelle sale dal 2 al 4 marzo  in versione restaurata e rimasterizzata, grazie all’apporto di Mediaset, Melampo, Film&Video e Lucky Red, che distribuirà il film.
Era il 21 dicembre 1984 quando il film scritto, diretto e interpretato in coppia da Roberto Benigni e Massimo Troisi, entrambi poco più che trentenni, uscì nelle sale italiane. Il viaggio nel passato di Saverio e Mario, alle prese con Savonarola e con Leonardo, piacque così tanto al pubblico da diventare il campione di incassi nella stagione.
Da ricordare le partecipazioni di Paolo Bonacelli, Carlo Monni, Elisabetta Pozzi e  Amanda Sandrelli, tra gli interpreti, insieme alla fotografia di Giuseppe Rotunno e alle scene di Francesco Frigeri.

Per prenotare i biglietti:
Non ci resta che piangere - trailer




lunedì 23 febbraio 2015

Tempo instabile con probabili schiarite

Al cinema dal 2 aprile.

I pregiudizi verso un film in toto italiano sembrano quasi scritti nel Dna di quelli di una certa generazione, quella che trent'anni fa era "di mezz'età" e ora è diventata "dei giovani adulti", cresciuti con i film americani e i cartoni animati giapponesi. Ti siedi al cinema, già naturalmente preparato a una recitazione biascicata, una regia lenta e con qualche buco narrativo, e (visto che ci sono anche i lati certamente positivi in un film italiano) a una fotografia attenta ai dettagli sulle scenografie "naturali" che regala il nostro paese a chi fa lavori "visionari" come registi, fotografi o pubblicitari.

Da un paio di anni però anche chi fa parte della suddetta generazione rimane stupito, ad ogni film, dal salto qualitativo che sembra aver fatto il cinema italiano in poco tempo, nonostante i problemi di finanziamento che tormentano il campo della cultura nel nostro paese e che aumentano di anno in anno.

Tempo instabile con probabili schiarite è un film stabile: originale, dosi azzeccate di tradizioni italiane (i paesi, le scene, le famiglie) ed elementi nuovi nei "colpi di scena", nei personaggi e nei "messaggi" lasciati in sospeso. E alla fine sembra proprio che Tempo instabile si rivolga in particolar modo a te che fai parte dei giovani adulti, talmente innamorati dei loro anni giovanili che rischiano di cementificare in un terreno ormai arido i loro nuovi possibili sogni e quelli di figli e nipoti.
Realizzare sogni è possibile: grazie al senso degli affari di quelli di "mezz'età", ma sempre aiutati dal coraggio e dalla conoscenza del futuro propria dei "giovani adulti". Quelli veri.

Interpreti:

Luca Zingaretti - John Turturro - Carolina Crescentini - Lorenza Indovina - Lillo.

Trama
Giacomo e Antonio, i due responsabili di una cooperativa che fabbrica divani, scoprono di avere nel terreno di proprietà aziendale un giacimento petrolifero. L’oro nero farà emergere i lati più oscuri dei caratteri dei protagonisti, stravolgendo le loro vite.

 
 

Le leggi del desiderio

Silvio Muccino fa pochi film ma quelli che fa rappresentano i capitoli importanti della sua crescita come uomo, nella vita privata e nella professione.
Questo emerge dalle domande e risposte della conferenza stampa, che si è tenuta a Milano, presso la Terrazza Martini per presentare il suo nuovo lavoro: Le leggi del desiderioal cinema dal 26 febbraio.

"La risposta di tutto è l'amore?" "Io dico: si, si, e ancora si"
La risposta di tutto è l'amore, secondo Giovanni, il life coach protagonista del film ma anche secondo l'interprete Muccino: ma non l'amore delle riviste patinate, non quello famigliare e borghese cosiddetto eterno e neanche l'amore passionale, cioè l'alternativa (e la distrazione) a quello di routine.

L'amore che presenta il film di Muccino come la soluzione a praticamente tutto nella vita è quello per se stessi: amarsi incondizionatamente. Raggiungere questo stato di grazia però è difficile, perfino per un life coach che scoprirà dai suoi stessi discepoli come la soluzione non è amarsi più di tutti e di tutto il resto, ma farlo nella maniera giusta.

Interpreti:

Silvio Muccino, Nicole Grimaudo, Carla Signoris, Maurizio Mattioli

Trama


I desideri dell’uomo muovono il mondo. E ogni giorno, per riuscire a ottenere l’oggetto del nostro desiderio, modifichiamo noi stessi e la nostra realtà. O perlomeno, cerchiamo di farlo. Secondo Giovanni Canton, il carismatico e funambolico trainer motivazionale protagonista di questa storia, ci sono delle tecniche precise che possono aiutarci a raggiungere quello che desideriamo, sia esso il piacere, il lusso, il potere, il successo o l’amore.
Considerato dai suoi tanti fan una sorta di profeta, e da molti altri un cialtrone che si approfitta delle debolezze altrui,  Canton decide di dimostrare la veridicità delle sue teorie organizzando un concorso per la selezione di tre fortunate persone che verranno da lui portate in sei mesi al raggiungimento dei loro più sfrenati desideri. Ma l’intenso rapporto che si stabilirà fra il life coach e il terzetto prescelto produrrà effetti inaspettati nella vita di tutti loro, soprattutto in quella di Canton. 


Backstage





Le leggi del desiderio - trailer ufficiale














Le leggi del desiderio - Mani esperte